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2.5
lieve
SCHEDA TERREMOTO

3 km a Nord-Ovest da Vernasca

68 mesi fa · 2 feb, 18:36

Una scossa di intensità lieve, raramente avvertita dalla popolazione. A questa profondità il movimento si percepisce, ma raramente provoca danni.

Più forte del 96% degli eventi italiani dell'ultimo anno

Dove

3 km a Nord-Ovest da VernascaTerremoti in provincia di PiacenzaTerremoti in Emilia-Romagna

Fin dove può essere stato avvertito?

Una scossa così piccola di solito non viene avvertita dalla popolazione: la registrano solo i sismografi.

Stima statistica dal modello italiano di attenuazione dell'intensità (INGV): la percezione reale dipende da geologia, edifici e profondità. Gli eventi molto superficiali possono essere avvertiti localmente anche sotto soglia.

La mappa dei terremoti

1 eventi
Magnitudo:lievedebolemoderatoforte

L'energia liberata

Quanta energia ha sprigionato questa scossa, tradotta in confronti quotidiani.

85kgdi tritolo (TNT) equivalente
Meno dell'energia di un fulmine
M3
Un terremoto di magnitudo 3 libera ×5,6 la sua energia
M2questa scossaM4

Ogni grado di magnitudo in più libera circa 32 volte più energia: un M5 non è "un po' più forte" di un M4 — è un'altra categoria.

Energia stimata con la relazione standard di Gutenberg–Richter; un fulmine medio ≈ 1 miliardo di joule. Valori indicativi.

La corsa delle onde sismiche

Dall'ipocentro partono due onde: la P, più veloce, arriva per prima con un colpo secco; la S porta l'ondulazione vera e propria.

Onde P — il primo colpo secco (~6 km/s)Onde S — l'ondulazione più forte (~3,5 km/s)
t ≈ 20 s

Animazione accelerata ~4× rispetto alla realtà.

  • Piacenza
    28 km dall'epicentro
    primo tremolio in ~7 s
    scossa principale in ~11 s
  • Cremona
    40 km dall'epicentro
    primo tremolio in ~8 s
    scossa principale in ~14 s
  • Parma
    40 km dall'epicentro
    primo tremolio in ~8 s
    scossa principale in ~14 s
  • Reggio nell'Emilia
    63 km dall'epicentro
    primo tremolio in ~12 s
    scossa principale in ~20 s

Tempi teorici con velocità medie della crosta terrestre: i valori reali variano con la geologia. Sul distacco tra onde P e S si basano i sistemi di allerta rapida.

Quanto in profondità è nato

27 km
profondità media
3.1 volte l'altezza dell'Everest

A questa profondità il movimento si percepisce, ma raramente provoca danni.

più profondo della media della zona (~18 km)

A parità di magnitudo, un terremoto superficiale si sente molto di più di uno profondo: l'energia parte da più vicino alla superficie.

Che cos'è questa scossa?

Scossa isolata

Nei 30 giorni intorno a questo evento non risultano altre scosse entro 30 km: un episodio singolo, molto comune in Italia.

Attività della zona in questo momento (raggio 30 km)
0
ultime 24 ore
0
ultimi 7 giorni
2
ultimi 30 giorni

Nessun'altra scossa entro 30 km nei 30 giorni intorno all'evento.

Ogni quanto capita, qui?

circa ogni ~14 giorni

Nel raggio di 50 km da questo epicentro, un terremoto di magnitudo ≥ 2.5 è arrivato in media con questa frequenza: 299 eventi negli ultimi 12 anni di catalogo INGV.

Una media calcolata sul passato recente: racconta quanto è abituata a tremare questa zona, non quando arriverà la prossima scossa — i terremoti non si possono prevedere.

I grandi terremoti della storia di questa zona

Quasi mille anni di cataloghi: gli eventi più forti documentati entro ~50 km.

18346.0
Terremoto di Val di Taro-Lunigiana
14 febbraio 1834 · a 42 km da qui
IXDistruttivo: molti edifici crollano in parte o del tutto.
14385.6
Terremoto di Parmense
11 giugno 1438 · a 33 km da qui
VIIIRovinoso: crolli parziali negli edifici comuni, danni gravi e diffusi.
19715.5
Terremoto di Parmense
15 luglio 1971 · a 41 km da qui
VIIIRovinoso: crolli parziali negli edifici comuni, danni gravi e diffusi.
15455.4
Terremoto di Val di Taro
9 giugno 1545 · a 37 km da qui
VII-VIIIRovinoso: crolli parziali negli edifici comuni, danni gravi e diffusi.

Fonte: Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani CPTI15 (INGV, CC BY 4.0).

La struttura sismica più vicina

San Giorgio Piacentino-Fornovo di Taro

L'epicentro ricade sopra quest'area sorgente: è la struttura profonda da cui possono nascere i terremoti di questa zona.

magnitudo massima stimata 7.2tra 2 e 10 km di profondità

Le faglie sono mappate per costruire meglio e capire il territorio: conoscerle non dice nulla su quando avverrà un terremoto, che resta imprevedibile. Fonte: DISS 3.3 (INGV, CC BY 4.0).

Dati: INGV — Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (CC-BY 4.0)

Stime calcolate da Meteare su dati INGV (relazione di Gutenberg–Richter; modello italiano di attenuazione dell'intensità macrosismica).

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