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2.9
lieve
SCHEDA TERREMOTO

Tirreno Meridionale [Mare]

12 mesi fa · 13 set, 15:55

Una scossa di intensità lieve, raramente avvertita dalla popolazione. Essendo profonda, in superficie viene percepita meno.

Più forte del 98% degli eventi italiani dell'ultimo anno

Dove

Tirreno Meridionale [Mare]Terremoti in provincia di SalernoTerremoti in Campania

Epicentro in mare

L'epicentro si trova in mare: a parità di magnitudo, sulla terraferma la scossa si avverte meno, perché l'energia si attenua strada facendo prima di raggiungere la costa.

Fin dove può essere stato avvertito?

Una scossa così piccola di solito non viene avvertita dalla popolazione: la registrano solo i sismografi.

Stima statistica dal modello italiano di attenuazione dell'intensità (INGV): la percezione reale dipende da geologia, edifici e profondità. Gli eventi molto superficiali possono essere avvertiti localmente anche sotto soglia.

La mappa dei terremoti

1 eventi
Magnitudo:lievedebolemoderatoforte

L'energia liberata

Quanta energia ha sprigionato questa scossa, tradotta in confronti quotidiani.

338kgdi tritolo (TNT) equivalente
1,4 fulmini
M3
Un terremoto di magnitudo 3 libera ×1,4 la sua energia
M2questa scossaM4

Ogni grado di magnitudo in più libera circa 32 volte più energia: un M5 non è "un po' più forte" di un M4 — è un'altra categoria.

Energia stimata con la relazione standard di Gutenberg–Richter; un fulmine medio ≈ 1 miliardo di joule. Valori indicativi.

La corsa delle onde sismiche

Dall'ipocentro partono due onde: la P, più veloce, arriva per prima con un colpo secco; la S porta l'ondulazione vera e propria.

Onde P — il primo colpo secco (~6 km/s)Onde S — l'ondulazione più forte (~3,5 km/s)
t ≈ 89 s

Animazione accelerata ~17× rispetto alla realtà.

  • Cosenza
    112 km dall'epicentro
    primo tremolio in ~51 s
    scossa principale in ~87 s
  • Battipaglia
    116 km dall'epicentro
    primo tremolio in ~51 s
    scossa principale in ~88 s
  • Corigliano-Rossano
    121 km dall'epicentro
    primo tremolio in ~52 s
    scossa principale in ~88 s
  • Salerno
    127 km dall'epicentro
    primo tremolio in ~52 s
    scossa principale in ~89 s

Tempi teorici con velocità medie della crosta terrestre: i valori reali variano con la geologia. Sul distacco tra onde P e S si basano i sistemi di allerta rapida.

Quanto in profondità è nato

285 km
profondo
32 volte l'altezza dell'Everest

Essendo profonda, in superficie viene percepita meno.

più profondo della media della zona (~81 km)

A parità di magnitudo, un terremoto superficiale si sente molto di più di uno profondo: l'energia parte da più vicino alla superficie.

Che cos'è questa scossa?

Scossa isolata

Nei 30 giorni intorno a questo evento non risultano altre scosse entro 30 km: un episodio singolo, molto comune in Italia.

Attività della zona in questo momento (raggio 30 km)
0
ultime 24 ore
0
ultimi 7 giorni
0
ultimi 30 giorni

Nessun'altra scossa entro 30 km nei 30 giorni intorno all'evento.

Ogni quanto capita, qui?

circa ogni ~34 giorni

Nel raggio di 50 km da questo epicentro, un terremoto di magnitudo ≥ 2.5 è arrivato in media con questa frequenza: 125 eventi negli ultimi 12 anni di catalogo INGV.

Una media calcolata sul passato recente: racconta quanto è abituata a tremare questa zona, non quando arriverà la prossima scossa — i terremoti non si possono prevedere.

I grandi terremoti della storia di questa zona

Quasi mille anni di cataloghi: gli eventi più forti documentati entro ~50 km.

19945.8
Terremoto di Tirreno meridionale
5 gennaio 1994 · a 45 km da qui
IV-VAbbastanza forte: avvertito da quasi tutti; oscillano gli oggetti appesi.
19985.4
Terremoto di Tirreno meridionale
18 maggio 1998 · a 30 km da qui
19905.3
Terremoto di Tirreno meridionale
14 dicembre 1990 · a 36 km da qui
19845.2
Terremoto di Tirreno meridionale
21 marzo 1984 · a 23 km da qui

Fonte: Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani CPTI15 (INGV, CC BY 4.0).

La struttura sismica più vicina

Rimendiello-Mormanno

L'epicentro si trova a circa 91 km da Rimendiello-Mormanno, una delle strutture sismiche censite dai geologi dell'INGV.

magnitudo massima stimata 6.6tra 1 e 12 km di profondità

Le faglie sono mappate per costruire meglio e capire il territorio: conoscerle non dice nulla su quando avverrà un terremoto, che resta imprevedibile. Fonte: DISS 3.3 (INGV, CC BY 4.0).

Dati: INGV — Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (CC-BY 4.0)

Stime calcolate da Meteare su dati INGV (relazione di Gutenberg–Richter; modello italiano di attenuazione dell'intensità macrosismica).

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