Tirreno Meridionale [Mare]
Una scossa di intensità lieve, raramente avvertita dalla popolazione. Essendo profonda, in superficie viene percepita meno.
Dove
Tirreno Meridionale [Mare]Terremoti in provincia di MessinaTerremoti in SiciliaEpicentro in mare
L'epicentro si trova in mare: a parità di magnitudo, sulla terraferma la scossa si avverte meno, perché l'energia si attenua strada facendo prima di raggiungere la costa.
Fin dove può essere stato avvertito?
Una scossa così piccola di solito non viene avvertita dalla popolazione: la registrano solo i sismografi.
Stima statistica dal modello italiano di attenuazione dell'intensità (INGV): la percezione reale dipende da geologia, edifici e profondità. Gli eventi molto superficiali possono essere avvertiti localmente anche sotto soglia.
La mappa dei terremoti
27 eventiL'energia liberata
Quanta energia ha sprigionato questa scossa, tradotta in confronti quotidiani.
Ogni grado di magnitudo in più libera circa 32 volte più energia: un M5 non è "un po' più forte" di un M4 — è un'altra categoria.
Energia stimata con la relazione standard di Gutenberg–Richter; un fulmine medio ≈ 1 miliardo di joule. Valori indicativi.
La corsa delle onde sismiche
Dall'ipocentro partono due onde: la P, più veloce, arriva per prima con un colpo secco; la S porta l'ondulazione vera e propria.
Animazione accelerata ~9× rispetto alla realtà.
- Messina32 km dall'epicentroprimo tremolio in ~22 sscossa principale in ~39 s
- Reggio di Calabria46 km dall'epicentroprimo tremolio in ~23 sscossa principale in ~40 s
- Lamezia Terme86 km dall'epicentroprimo tremolio in ~26 sscossa principale in ~45 s
- Acireale99 km dall'epicentroprimo tremolio in ~27 sscossa principale in ~47 s
Tempi teorici con velocità medie della crosta terrestre: i valori reali variano con la geologia. Sul distacco tra onde P e S si basano i sistemi di allerta rapida.
Quanto in profondità è nato
Essendo profonda, in superficie viene percepita meno.
più profondo della media della zona (~60 km)
A parità di magnitudo, un terremoto superficiale si sente molto di più di uno profondo: l'energia parte da più vicino alla superficie.
Che cos'è questa scossa?
È una replica: segue una scossa più forte (M3.1, 103 mesi fa) avvenuta nella stessa zona. Le repliche sono normali dopo un terremoto e tendono a diminuire col tempo.
Ogni quanto capita, qui?
Nel raggio di 50 km da questo epicentro, un terremoto di magnitudo ≥ 2.5 è arrivato in media con questa frequenza: 499 eventi negli ultimi 11 anni di catalogo INGV.
Una media calcolata sul passato recente: racconta quanto è abituata a tremare questa zona, non quando arriverà la prossima scossa — i terremoti non si possono prevedere.
I grandi terremoti della storia di questa zona
Quasi mille anni di cataloghi: gli eventi più forti documentati entro ~50 km.
Fonte: Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani CPTI15 (INGV, CC BY 4.0).
La struttura sismica più vicina
L'epicentro si trova a circa 15 km da Bagnara-Bovalino, una delle strutture sismiche censite dai geologi dell'INGV.
Le faglie sono mappate per costruire meglio e capire il territorio: conoscerle non dice nulla su quando avverrà un terremoto, che resta imprevedibile. Fonte: DISS 3.3 (INGV, CC BY 4.0).
Altre scosse della zona
Dati: INGV — Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (CC-BY 4.0)
Stime calcolate da Meteare su dati INGV (relazione di Gutenberg–Richter; modello italiano di attenuazione dell'intensità macrosismica).