Come verifichiamo le previsioni e calcoliamo i dati

Meteare confronta le previsioni dei servizi meteo con il tempo che è stato davvero osservato e pubblica dati su terremoti e qualità dell'aria presi da fonti ufficiali. Qui spieghiamo come calcoliamo i numeri che vedi sul sito e quali limiti hanno.

Pagina aggiornata a settembre 2026.

Previsioni meteo: cosa confrontiamo

Ogni giorno raccogliamo le previsioni giornaliere di cinque servizi meteo per i 107 capoluoghi di provincia. Le previsioni vengono salvate prima del giorno a cui si riferiscono, anche con qualche giorno di anticipo, e confrontate con il tempo osservato quando quel giorno è passato.

I servizi confrontati sono Meteo Aeronautica Militare, 3BMeteo, Apple Weather, Meteo.it e iLMeteo.it.

Il tempo osservato, il nostro riferimento, viene dai dati meteo storici di Visual Crossing per gli stessi 107 capoluoghi. Visual Crossing serve solo come riferimento e non entra nella classifica.

Il punteggio di affidabilità

Per ogni servizio e ogni provincia calcoliamo un punteggio da 0 a 100 con le previsioni verificate negli ultimi 14 giorni:

punteggio = 0,25 × temperatura + 0,75 × pioggia (F2)

Pioggia: 75% del punteggio

Un giorno è piovoso se cadono almeno 0,5 mm. Usiamo l'indice F2, che misura quanto spesso un servizio annuncia la pioggia nei giorni in cui piove davvero. Nella formula una pioggia non prevista pesa quattro volte un falso allarme. In Italia i giorni di pioggia sono una minoranza: un servizio che prevedesse sempre bel tempo avrebbe molte risposte giuste, ma non sarebbe utile.

Temperatura: 25% del punteggio

Confrontiamo minime e massime previste con quelle osservate. Con errore zero l'accuratezza è del 100%, poi scende in modo non lineare: circa 86% con 1 °C di errore, 69% con 2 °C, 30% con 5 °C.

Quando c'è un vincitore

  • La finestra scorre ogni giorno: il punteggio di oggi riguarda gli ultimi 14 giorni verificati, non l'intero anno.
  • Se nei 14 giorni ha piovuto troppo poco, per quella provincia non pubblichiamo la classifica: il confronto sulla pioggia non sarebbe significativo. In quel caso indichiamo il servizio più preciso sulla temperatura, e lo segnaliamo come tale sulla mappa e nella pagina della provincia.
  • Sulla pioggia indichiamo un servizio come il più affidabile solo se supera il secondo di almeno 2 punti. Sotto questa soglia il distacco non si è dimostrato stabile nel tempo: sulla mappa la provincia risulta in parità e nella pagina della provincia il primo è indicato come quasi pari al secondo. Per la temperatura non applichiamo questa soglia.

La pagella di ieri usa un voto diverso: riguarda un solo giorno e la previsione fatta il giorno prima per il capoluogo, e pesa per il 50% la temperatura, per il 35% la pioggia (se è piovuto e quanti millimetri) e per il 15% le condizioni del cielo.

Dai capoluoghi ai comuni

Previsioni e dati osservati esistono solo per i 107 capoluoghi. Il punteggio di ogni comune, capoluoghi compresi, è una stima costruita con i dati delle province:

  • la provincia di appartenenza pesa dal 90%, per un comune vicino al centro della provincia, al 50%, per un comune a 40 km o più dal centro;
  • il resto viene dalle province più vicine (al massimo 8), pesate con l'inverso del quadrato della distanza: più una provincia è vicina, più conta;
  • il centro di una provincia è la media delle coordinate dei suoi comuni.

Il punteggio di un comune va quindi letto come l'affidabilità delle previsioni nella sua zona, non come una misura fatta nel comune. Comuni vicini hanno spesso lo stesso risultato.

Altri dati meteo hanno fonti proprie: la pioggia in corso viene dal radar della Protezione Civile (Radar-DPC), aggiornato ogni 5 minuti; le allerte dal bollettino di criticità della Protezione Civile; il confronto delle temperature con la norma dalle normali climatiche 1991-2020 di Copernicus (ERA5-Land).

Terremoti

Le scosse vengono dal servizio web dell'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), che leggiamo ogni 5 minuti; lo storico parte dal 2015. Magnitudo, profondità e posizione sono quelle pubblicate dall'INGV e possono essere riviste nelle ore successive.

Ogni scossa è associata al comune più vicino all'epicentro. Se l'epicentro dista più di 25 km dal comune più vicino, cioè è in mare o all'estero, indichiamo la zona descritta dall'INGV.

Nelle pagine dei comuni, «dintorni» indica sempre gli epicentri entro 30 km dal centro del comune: la stessa distanza vale per le statistiche, l'elenco delle scosse, la mappa e il grafico nel tempo.

Per ogni comune mostriamo anche dati che non cambiano di giorno in giorno:

  • i terremoti avvertiti in passato, dal Database Macrosismico Italiano DBMI15 e dal catalogo storico CPTI15 dell'INGV;
  • la zona sismica secondo la classificazione della Protezione Civile, aggiornata a maggio 2025;
  • lo scuotimento atteso secondo la mappa di pericolosità sismica MPS04 dell'INGV;
  • la struttura sismica più vicina censita nel database DISS 3.3 dell'INGV.

Alcuni valori sono stime nostre su dati e modelli INGV: per esempio fino a che distanza una scossa può essere avvertita, o quanto spesso in media si verificano scosse di una certa forza in una zona. Sono indicazioni statistiche: i terremoti non si possono prevedere.

Ogni scossa ha la sua scheda. Ai motori di ricerca segnaliamo solo le schede delle scosse di magnitudo 3,5 o superiore con epicentro in Italia e di quelle di magnitudo 4,0 o superiore ovunque; le altre restano consultabili dal sito.

Qualità dell'aria

Le misure vengono dalle centraline delle agenzie regionali per l'ambiente (ARPA) e sono pubblicate quasi in tempo reale dall'Agenzia europea dell'ambiente (EEA). Sono dati provvisori, non ancora validati. Li aggiorniamo ogni ora.

  • Il valore di un comune è una media delle 5 centraline più vicine entro 75 km, pesate con l'inverso del quadrato della distanza. Preferiamo le centraline di fondo, meno influenzate dal traffico di una singola strada.
  • Dove non ci sono centraline abbastanza vicine usiamo il modello europeo Copernicus CAMS, con celle di circa 10 km, e lo indichiamo in pagina.
  • L'indice è lo European Air Quality Index dell'EEA, con le soglie aggiornate nel 2025: ogni inquinante ha una fascia e l'indice del comune è la fascia peggiore.
  • L'affidabilità del dato dipende dalla distanza della centralina più vicina per l'inquinante principale: alta entro 10 km, media entro 30 km, bassa oltre. Scende di un livello se misura e modello differiscono di oltre il 50%.
  • Pollini e indice UV sono previsioni del modello Copernicus CAMS; i livelli dei pollini seguono le soglie cliniche dell'EAACI.

Limiti

  • Le previsioni meteo sono verificate in 107 punti: il punteggio di ogni comune, anche dei capoluoghi, è una stima di zona in cui pesa soprattutto la provincia di appartenenza.
  • Anche i dati osservati hanno un margine di errore, e 14 giorni sono un periodo breve: la classifica può cambiare da una settimana all'altra.
  • I dati in tempo reale di terremoti e centraline sono provvisori e possono essere corretti dalle fonti.
Fonti e licenze di tutti i dati